Ristoranti/Viaggi

Quel malgaro del Pachulli – Malga Canali

Ciao amici miei!
Ma voi… non avete fame? Io si, sempre! Non che i padroncini non mi diano da mangiare, eh… anzi! Ma ogni tanto ripenso ad alcuni posti meravigliosi dove sono stato a pranzo o cena e mi viene una superfame.

Oggi, per esempio, mentre mi facevo fare i grattini da padroncina, mi è venuta in mente una gitarella fatta la scorsa estate con i padroncini e i simpatici genitori della padroncina in Trentino.

In una delle rare giornatine di sole dell’estate 2014 siamo stati a mangiare in una meravigliosa Malga della Val Canali, una delle tante valli che vanno a formare la più grossa Valle di Primiero.
Per me non era la prima volta in Malga, ricordate? Ho infatti visitato un’altra malga della zona, Malga Juribello, rimanendone felicemente colpito.

Con l’articolo di oggi vorrei parlarvi di Malga Canali, gestita dalla Signora Gianna e dalle sue fantastiche figlie.

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Proprietà, in passato, dei Conti Welsperg, situata a 1307 m s.l.m. in un ampio spazio prativo a monte dei Pradi Canali, appartenente oggi al Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, Malga Canali è costituita da un ampio fienile con stalla, accanto al quale sorge una casèra, edificio adibito principalmente alla conservazione del latte fresco e alla caseificazione, riedificata un paio di volte nel corso del XX secolo e dal 1988, adibita a locale agrituristico.

Fino al 1950 questa Malga ospitava circa una ventina di mucchette, che erano poi solite passare l’estate in località Bòsc della Madonna e alla Pala dei Colombi, nonché tante belle pecorelle che pascolano tutt’ora felici nei suoi prati.

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Ma cosa si faceva esattamente in una Malga? Beh, ci si viveva nel periodo estivo e le giornate erano davvero piene!
L’alpeggio iniziava nel mese di giugno con la “monticazione” degli animali (montegàr, in dialetto locale), ovvero la salita in montagna e terminava con la “demonticazione” (desmontegàr, in dialetto locale) verso la fine del mese di settembre.
A dare il benvenuto alle vacchette e alle pecorucce in malga c’erano i malgari, suddivisi in Casaro (el casèr), accompagnato da un aiutante (el scotòn) e in capo mandria (capovachèr) accompagnato anche lui da alcuni ragazzi (vachèri, vacheròi e mandèri).

La loro giornata iniziava verso le 4 con la mungitura delle vacchette in stalla; il latte raccolto veniva poi portato al fresco (nel casèl) e lasciato riposare per l’affioramento della panna. Verso le 7:30 si faceva la colazione (solitamente a base di latte e polenta), dopodiché i vachèri e i mandèri si avviavano con le bestiole alla volta dei pascoli, mentre il casèr e lo scotòn si occupavano della caseificazione e della stagionatura del formaggio.Verso le 16:00 le mandrie rientravano dal pascolo per la seconda mungitura. Poi si mangiava, ci si diceva due costine prima di andare a dormire e poi tutti a nanna.

Ma torniamo alla descrizione di Malga Canali.
Raggiungibile con una bella passeggiata dal Ristorante Cant del Gal oppure direttamente in macchina (buuuuuuh, muovete un po’ il didietro che vi fa bene!!!!), la Malga offre ai propri commensali una scelta, come dire, piuttosto limitata ma davvero ottima! Il cibo viene servito a seconda della disponibilità delle materie prime del giorno, quindi, diciamo, ci si accontenta di quello che c’è. E, credetemi, non si rimane per niente delusi!!!!

Noi abbiamo avuto modo di assaggiare una buonissima zuppa di porcini, una zuppa di cipolle e una minestra d’orzo come primi e successivamente formai frit, luganeghe e agnello, il tutto accompagnato da una fantastica polenta rustica e da un buonissimo purè di patate, anch’esso rustico. Per concludere, torta al cioccolato e torta di mele calde.

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La Malga, protagonista di una bella puntata di Melaverde, ha ospitato anche un’#Albeinmalga, una serie di manifestazioni organizzate in diverse malge del Trentino, durante la quale viene riproposto, più o meno, quello che vi ho precedentemente descritto, ovvero si diventa… casari per un giorno! Purtroppo, sigh, non sono ancora riuscito a partecipare a un’#Albeinmalga ma spero di farlo presto!

Che dire, quindi, di questo meraviglioso posto? E’ semplice e genuino e proprio per questo è unico.
Non per niente è sempre pieno e, almeno in agosto (ma penso anche a giugno e luglio) è indispensabile prenotare, altrimenti si rimane a bocca asciutta.

Io ve lo consiglio proprio. Ne rimarrete affascinati!!!

Beh, per oggi è tutto, amici cari, vado a mangiare qualcosina se no impazzisco.

Alla prossima amici cari, con una nuova avventura del vostro Pachullino del cuore, bau!

Info:
Malga Canali
Via Cismon, 48
38054, Tonadico
Tel: +39 368 7413582

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