Viaggi

Sul cucuzzolo della montagna! Cavallazza, Cavallazza piccola e Tognazza

Amici cari, amici belli,
ma lo sapete che sono un po’ infastidito?

Non so da voi, ma qua, a ‘Gra, il tempo è bello. Bello, capite?! Fosse stato così carino quando ero sù in Trentino sarei stato un orsetto appagato… invece no, è bello adesso e io sono triste.

Come vi ho accennato nel precedente articolo, e come ormai saprete meglio di me, sono solito trascorrere le mie vacanzine estive in Trentino, nella Valle di Primiero.

Devo ammettere che ho già visto davvero moltissimo di questa splendida Valle, ma, credetemi, non si finisce mai di imparare… e infatti, anche l’estate 2014, nonostante il tempo pazzerello, mi ha visto impegnato in alcune eroiche imprese sul cucuzzolo delle Dolomiti.

La camminata in assoluto più emozionante dell’estate appena passata, fatta con padroncina, padroncino e il simpatico papà della padroncina, mi ha fatto conquistare non una, non due, bensì ben tre vette!

E l’articolo di oggi, quindi, vi parlerà di questa stoica impresa, on the top of the world!

Le cime conquistate durante il mio pellegrinaggio dolomitico sono state:

Cima Cavallazza (2324 m)

Cima Cavallazza piccola (2310 m)

Cima Tognazza (2209 m)

Ma procediamo con ordine.

Per arrivare alla Cima Cavallazza abbiamo imboccato il sentiero (non numerato) dai Laghetti di Colbricon, raggiungibili da Passo Rolle con un piacevole sentiero (SAT 348) in mezzo al bosco, come descritto in un precedente articolo. Da questo punto, superato il Rifugio Colbricon, si può scegliere se proseguire per la Val Bonetta fino a Malga Ces, oppure salire sul cucuzzolo della Cavallazza.

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Noi, ovviamente, stanchi dei sentieri facili, abbiamo scelto di intraprendere il sentiero per la cima e beh… diciamo che ne è proprio valsa la pena!

Infatti, il sentiero a zig zag che porta alla Cima NON è affatto un sentiero piacevole, né particolarmente facile (anche se si trattano di soli 400 m di dislivello…) ma noi, e soprattutto padroncina, eravamo armati di tanta pazienza e tanta calma e col nostro passo orsetto siamo riusciti comunque a conquistare la vetta, iei!

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Giunti in vetta il panorama è meraviglioso. Oltre alla croce che sovrasta la cima e la presenza di numerosissime trincee risalenti alla Grande Guerra, è possibile avere una panoramica su tutte le principali cime della zona.

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Da qui si scende un pochettino (a strapiombo!!!) e si risale verso la Cavallazza piccola.

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Anche da questo punto il panorama è splendido, non solo se la giornata è bella… ma anche se il cielo è leggermente nuvoloso; ogni 10 secondi, infatti, le montagne si nascondono e ricompaiono alla vista dell’eroico passeggiatore che ha quindi la possibilità di vedere sempre qualcosa di unico e magico.

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La Cavallazza piccola è inoltre arricchita dalla presenza di “stòli”, gallerie costruite dai soldati italiani durante la prima guerra mondiale per ospitare le postazioni d’artiglieria.

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Dalla Cavallazza piccola si riscende e si risale un pochettino, fino a giungere alla cima Tognazza.
Anche qui, panorama mozzafiato e tracce della Grande Guerra. Insomma, un bel mix per tutti gli amanti della natura e per gli amanti della storia!

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Dalla cima Tognazza siamo poi discesi verso Passo Rolle, dove un bel tè caldo (e, nel caso di padroncino, una bella birra fresca) ci hanno rifocillati dopo una bella passeggiata sù per i monti.

Ovviamente, non contenti, ci siamo fermati anche a degustare un dolcetto alla Pasticceria Sorelle Lucian di San Martino di Castrozza… ma questa è un’altra storia…

Che dire, quindi? Sono un eroe, non c’è niente da fare!

Alla prossima, amici del Pachulli, con una nuova avventura… mangereccia!

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2 thoughts on “Sul cucuzzolo della montagna! Cavallazza, Cavallazza piccola e Tognazza

  1. mamma mia che bei posti! nonostante il clima però qualche bellissima passeggiata da vero orsetto montanaro sei riuscita a farla! Grazie epr condividerlo ( forse in aprile riuniamo la famiglia e facciamo 3 gg in trentino io e marito, mia sorella che abita in spagna con scorta di spagnolo e i genitori!) Mi segno tutto eh! 🙂 ps: però la prox volta ti voglio al bivacco!

    • Siii, sono proprio posti meravigliosi e pullulano davvero di storia… Padroncino ha anche trovato un chiodo risalente alla Grande Guerra (che la mamma della padroncina ha gentilmente buttato via… ma dettagli).
      La zona dove andiamo noi in vacanza è davvero molto bellina, ma ti consiglio anche Moena o Canazei, sono altri posticini molto molto interessanti!
      … e per il bivacco… work in progress 😀

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