Viaggi

Tra una festa del vino e un tuffo nel Bodensee… – Hohentwiel

Amici cari, amici belli.

Tornare dalle vacanze, si sa, è sempre un grosso trauma. Soprattutto se, durante le 3/4 settimane passate lontano dalla propria casuccia, si sono visti a malapena i raggi del sole. E soprattutto se si è vista la neve. Mentre ora splende il sole. Mondo ingiusto.
… non era mica Marzo pazzerello, un giorno brutto, un giorno bello?

Come ogni anno, ho passato le mie vacanze estive in due località che amo: Konstanz, in Germania, per partecipare alla sua fantastica festa del vino, e a Tonadico, nella Valle di Primiero, in Trentino, dove la mia bella padroncina ha una bella casettina.

Con l’articolo di oggi vorrei parlarvi di qualcosina che ho avuto l’onore di visitare durante la mia permanenza sul Lago di Costanza, tra un tuffo nel Bodensee, shopping shopping e shopping, un pomeriggio alle Terme di Meersburg e un bicchieruccio di vino alla Konstanzner Weinfest e alla Reichenauer Wein und Fischfest.

Una bella mattina di mistosolepioggia, padroncina e padroncino, stanchi dello shopping sfrenato di birra e prodottini vari per la cura del corpo a poco prezzo, mi hanno acchiappato di forza e mi hanno portato in gita a Singen, una discutibile cittadina a circa 30 km dalla molto più bella città di Costanza.

Qui, dopo aver chiesto informazioni all’Ufficio Informazioni Turistiche e dopo aver mangiato non uno, macchè, ben due Butterbretzel, ci siamo incamminati verso la montagnetta “Hohentwiel”, per visitare le rovine dell’omonima fortezza.

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Situata a circa 690 s.l.m., sul cucuzzo di un vulcano ormai spento da milioni di anni (tra l’altro, stiamo parlando del vulcano inattivo più alto di tutta la Nazione!), le rovine della fortezza di Hohentwiel sono le più grandi di tutta la Germania, occupando una superficie di circa 9 ettari.

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La fortezza, fatta costruire da Burchard II nel 914 d.C. con pietre ottenute dalla montagna stessa, ha visto una notevole successione di proprietari: parte con i duchi di Svevia, passa poi nelle mani di altre famiglie nobili, tra cui quella degli Zähringen; nel XVI secolo divenne enclave de Württemberg, in quella che veniva una volta chiamata Vorderösterreich, ovvero l’Austria Anteriore.
Successivamente, sotto il ducato del Duca Ulrich von Württemberg, la fortezza venne ampliata, nonché considerata, dai nemici, invincibile. Nel XVIII secolo divenne prigione, nel 1801 Napoleone Bonaparte ordinò che venisse distrutta. Grazie a Dio non tutto quello che caratterizzava questa bella fortezza è andato perso (mannaggia a te e alle tue pazzie, Napoleone!!!) , nonostante i saccheggi del quale fu vittima durante gli anni.

La sua fama è dovuta soprattutto al romanzo di Joseph Victor von Scheffels, “Ekkehard”, storia d’amore tra Ekkehard, un monaco di San Gallo e Hadwig, la vedova del duca. Pubblicato nel 1855, è ambientato proprio nella fortezza di Hohentwiel, anche se la storia non corrisponde alla realtà dei fatti. La pubblicazione di questo romanzo ha ridato vita alla fortezza, tanto che, negli anni, venne più e più volte restaurata e ospita, annualmente, quasi ottantamila visitatori.

La fortezza era una vera e propria città. Al suo interno è infatti possibile vedere le rovine di una farmacia, di una cantina per la ciucca, di un panettiere e molto altro. Tutto quello, quindi, di cui una cittadina che si rispetti aveva bisogno.

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Che dire, quindi, di questo posticino? E’ proprio proprio bellino e merita davvero una visitina, sei ci si trova nei pressi del Lago di Costanza in vacanza.

L’ingresso all’area (protetta a livello naturalistico) e gratuito, mentre l’ingresso alle rovine è a pagamento (ad un prezzo davvero irrisorio, € 3,50 per gli adulti e € 1,80 per gli studenti muniti di tesserino). E’ inoltre possibile prendere in prestito (gratuitamente) la guida gps della zona, che racconta in maniera dettagliata la storia della fortezza e di tutto quello che c’è intorno. In caso di interesse, munitevi di auricolari.

Altro consiglio che vi posso dare da orsetto ciccione è quello di farvi coccolare, a fine visita, dal ristorante Hohentwiel, situato poco sotto alle rovine. Se la giornata è bella c’è la possibilità di gustarsi una buona birra sulla terrazza panoramica del ristorante, godendo di una vista davvero mozzafiato!

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Bene, amici miei, come potete vedere, non ho solo passato le mie giornate a sbevucchiare vinello insieme ai miei padroncini, nono! Ho fatto anche l’orsetto erudito, scoprendo un nuovo meraviglioso posto, che padroncino voleva vedere sin dai tempi dell’Erasmus a Konstanz.

Per oggi è, quindi, tutto.

Alla prossima, amici miei, con una super avventura del Pachulli, a oltre 2000 metri d’altezza!

Bau!

Info:
Sito delle Rovine di Hohentwiel: www.festungsruine-hohentwiel.de
Portale della città di Singen: www.in-singen.de
Sito dell’Hotel Ristorante Hohentwiel: www.hotel-hohentwiel.de

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