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Life’s For The Living… so, Pachulli, live it! – Ancona

Ciao a tutti, amici miei!
Sapete una cosa? Sono tutto ustionoso… nei giorni scorsi ho abbandonato la mia (cara) terra Brianzola per andare a mostrar le chiappette chiare al mare!

… oddio… non che sia esattamente un amante della vita marinara… ma per lui si fa questo ed altro!

L’articoletto di oggi quindi vi parlerà di una meravigliosa città visitata con padroncina e la sua simpatica amica (la padroncina di Slottino) durante questa piccola parentesi marinaresca, Ancona.

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Capoluogo della bellissima Regione delle Marche (che spero con tutto il cuore di rivisitare prestissimo!!!), affacciata sul mare Adriatico e protetta come uno splendido tesoro dal Monte Conero, Ancona è una bella, anzi bellissima città d’arte italiana di oltre 100.000 abitanti, nonché uno dei principali centri economici della Regione, soprattutto grazie alla presenza del suo porto, uno dei più grandi di tutto il Bel Paese.

La sua data di fondazione risale al 387 a.C., quando un gruppetto di Greci provenienti da Siracusa notarono la forma del suo promontorio a forma di “gomito piegato” e per questo motivo decisero di chiamarla Ἀγκών, “ankòn”, che in greco significa proprio gomito.

La città, che prende il nome di “città dorica”, ha visto il susseguirsi di numerose civiltà diverse tra cui greci, romani, ostrogoti, longobardi, bizantini, germani, francesi, papi e infine italiani (come al solito vi propongo il sunto del sunto, ma potete leggere la storia di questa bella città su qualsiasi guida turistica (io ho usufruito della guida Touring delle Marche presa in prestito nella biblioteca di ‘Gra) oppure sulla sua pagina wikipedia) che in qualche modo hanno contribuito a renderla unica e speciale. C’è comunque da dire che le opere più importanti ospitate dalla bella Ancona sono legate ai due periodi di massimo splendore della città e del suo porto, l’epoca del libero comune, quando Ancona divenne Repubblica Marinara e quella del porto franco settecentesco.

Nonostante io sia un simpatico, coccoloso e amoroso orsetto prolisso, vorrei finirla qui con le chiacchiere storiche inutili e noiose e vorrei passare a parlarvi di ciò che ho visto, fatto e mangiato durante il mio soggiorno anconetano.

I monumenti che mi sono piaciuti di più della bella Ancona sono:

il Duomo, situato sulla sommità del colle Guasco nel luogo dove, già nel III secolo a.C., era presente un tempio dedicato alla dea Afrodite (la dea Venere dei Romani), sostituito poi dalla Basilica Paleocristiana dedicata a San Lorenzo e successivamente dedicata al santo patrono della città, Ciriaco.

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La bellissima quanto picciotta chiesina di Santa Maria della Piazza, eretta tra il XI e il XII secolo in stile romanico.

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La fontana del Calamo, meglio conosciuta come Fontana delle Tredici Cannelle, realizzata nel 1560 su disegno dell’architetto Pellegrino Tibaldi.

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La chiesona di San Francesco alle Scale, fondata nel 1323 dai francescani.

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La Piazza del Plebiscito, più comunemente conosciuta con il nome di Piazza del Papa, con i suoi begli edifici e la sua bella chiesa, dedicata a San Domenico.

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La Mole Vanvitelliana (conosciuta anche come Lazzaretto), costruita nel 1733 da Luigi Vanvitelli per ospitare coloro che venivano messi in “quarantena” dopo lunghi periodi di navigazione, nonché come deposito merci.

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All’interno del cortile della Mole abbiamo avuto l’onore di assistere in prima fila al meraviglioso concerto del fantastico Mike Rosenberg, meglio conosciuto con il nome di Passenger.

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Molti e molti altri sono stati gli edifici che ho adorato di questa città… ma se ve li indico tutti divento davvero troppo prolisso, quindi vi invito a dare un’occhiata alla mia pagina Facebook (e mettete il like, dai!) dove inserirò tutte le belle foto della città di Ancona.

Passiamo quindi ad un’altra bella cosetta che mi piace fare mentre sono in vacanza, ovvero cibarmi.

Durante la nostra permanenza in terra marchigiana abbiamo avuto modo di provare due deliziosi posticini che hanno saputo saziarci al punto giusto.

Uno, il Raval, in Piazza del Plebiscito, ci ha accolti a pranzo, con un ottimo primo, un ottimo secondo, un ottimo contorno, acqua e caffè, il tutto per € 10,00 (ricordo ancora con molta gioia il simpatico cameriere che ci ha accolti e coccolati durante tutta la nostra permanenza al locale!!!)

Il secondo, l’Osteria del Pozzo, ci ha deliziati con un buon primo (nel caso di padroncina di pesce) davvero molto molto appetitoso.

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Ma non ho fatto solo l’orsetto acculturoso, nono! Sono anche andato al mare!
… ma di questo si parlerà nella prossima puntata… quindi, restate sintonizzati miei cari amici, per la prossima, avventurosissima (nel vero senso della parola!) gitarella del vostro orsetto del cuore!

Info:
Portale turistico della città: www.comune.ancona.it/turismo/it/index.html
Portale turistico della Regione Marche: www.turismo.marche.it

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