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Ma che bel Castello, Pachundirondirondello! – Castello del Buonconsiglio (TN)

Eccomi qua!

Come promesso, con il post di oggi vi racconto qualcosa sul meraviglioso castello bello bello di Trento, il Castello del Buonconsiglio, visitato, ormai, più di un mesetto fa con padroncina e la sua simpatica amichettina.

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Il Castello del Buonconsiglio, il più vasto e importante complesso monumentale dell’intero Trentino, deve la sua origine ai romani, che lo edificarono (o, per meglio dire, ne edificarono una parte) con la funzione di casrtum (ovvero la fortificazione dove risiedeva per un po’ o per sempre una parte dell’esercito romano).

Questo meraviglioso edificio, che nel XIII secolo veniva chiamato Malconsey e che successivamente prese il nome di Buonconsilii, fu, dal XIII al XVIII secolo la residenza di principi vescovi di Trento e la sua attuale struttura è il risultato di una continua aggiunta di pezzetti di edificio qua e là nei vari secoli, comunque ben riconducibili alle diverse epoche di realizzazione grazie alla loro diversa fattura.

La parte più antica dell’intero Castello è denominata Castelvecchio e venne edificata nella prima metà del ‘200 lungo il tratto orientale delle mura cittadine su un rialzo roccioso in prossimità del fiume Adige, con la funzione, come vi dicevo, di castrum e di roccaforte militare.

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Castelvecchio ingloba, a sua volta, svariati edifici e svariate torri che lo rendono davvero suggestivo; tra tutti, i più suggestivi sono:
il Mastio (chiamato precedentemente Torre d’Augusto) realizzato durante il governo del podestà imperiale Sodegerio da Tito;
la Loggia Veneziana,  voluta dal principe vescovo Giovanni Hinderbach, che si affaccia sulla città e permette di distinguere svariati monumenti che caratterizzano Trento;

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la Sala dei Vescovi, le cui pareti sono affrescate con i ritratti dei vescovetti trentini a partire dall’anno Mille fino all’anno 1800, rappresentato dall’effigie di Pietro Vigilio Thun, ultimo principe vescovo di Trento (1776-1800).

Grazie all’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento italiano, voluto dal principe vescovo e cardinale Bernardo Cles (1485-1539), venne aggiunto al Castelvecchio il Magno Palazzo;

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questa parte del Castello è ricca di sale e salotti davvero meravigliosi, tutti decorosi e sontuosi. Degni di nota sono il Cortile dei Leoni e la Loggia del Romanino, (che deve il suo nome al pittore bresciano Girolamo Romanino che lo affrescò tra il 1531 e 1532).

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Alla fine del Seicento, e quindi realizzata in stile barocco, venne realizzata la Giunta Albertiana, voluta dal vescovo Francesco Alberti Poia; i piani da visitare sono due, ognuno caratterizzato da uno stile decorativo diverso.

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All’estremità meridionale del complesso si trova Torre Aquila, il cui rimaneggiamento per trasformarla in edificio ad uso privato è da attribuire a Giorgio di Liechtenstein. Al suo interno è conservato il Ciclo dei Mesi (del quale non ho foto perchè all’interno della sala è severamente vietato farle…), uno dei più affascinanti cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo. Visitarlo richiede pazienza (la visita è possibile solo in determinati orari e in gruppo e con un piccolo sovrapprezzo al biglietto d’ingresso…) ma ne vale davvero la pena.

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Forse non tutti sanno che il Castello del Buonconsiglio deve in parte la sua fama (cattiva fama, direi…) a Cesare Battisti, patriota, politico socialista nonché irredentista italiano, che qui venne condannato a morte il 12 luglio 1916 e fucilato nella Fossa della Cervara, sul retro del castello.

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Insomma, tanta storia per questo meraviglioso castello bello bello, che non solo è bello bello da vedere già di suo… nono!

All’interno del castello vengono infatti ospitate (a rotazione), diverse mostre a tema davvero molto interessanti, nonché incluse nel biglietto d’ingresso. Noi abbiamo potuto visitare la mostra “Sangue di Drago, squame di Serpente”, che proseguirà fino al 6 gennaio 2014 (maggiori informazioni qui). La mostra permette al visitatore del Castello di scoprire e conoscere attraverso affreschi, dipinti, sculture, arazzi e preziosi oggetti d’arte un mondo fatto di unicorni, draghi, centauri, grifoni, basilischi, sfingi, serpenti e animali fantastici e inconsueti che ricorrono costantemente nella mitologia e anche nella iconografia castellana. Diciamo che ci siamo un po’ tutti divertiti visitando questa mostra…

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Beh, che dire? Adoro il Castello del Buonconsiglio. Adoro Trento. Insomma… adoro il Trentino. Padroncina e padroncino, quando ci trasferiamo in questa meravigliosissima regione?

Ah! Venitemi a trovare su facebook, mi raccomando!

E… alla prossima, amici, con una nuova, meravigliosa avventura del vostro orsetto preferito! Bau!

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