Ricette

In cucina con Pachulli – le “Pape” della Nonna!

Torna la rubrica dello chef Pachulli e questa volta si parla di… “pape”!

Non è facile parlare delle “pape”. C’è chi le ama, c’è chi le odia.
Padroncina apparteneva al secondo gruppo, i suoi genitori al primo, padroncino si astiene. Poi si partecipa ad un corso di cucina in Trentino e, voilà, anche padroncina cambia idea.

Ho imparato la ricetta delle “pape” durante uno dei corsi della rassegna “Mani in Pasta”, proposto dal piccolo comune di Siror.
Vi ricordate? Vi avevo già parlato di questa iniziativa, proponendovi una ricettina sfiziosetta imparata durante l’estate 2012.

La ricetta di oggi appartiene al gruppo di ricette della cucina povera della Valle: le pape, infatti, non sono altro che polenta molle, la cui preparazione prevede, non solo l’utilizzo dell’acqua, ma anche l’utilizzo del latte. E poi burro… tanto burro… infinito burro… come ci piace a noi!

Quindi, che dire? Ecco a voi la ricetta! Ma prima, come al solito, gli ingredienti:

2 litri di latte fresco intero (meglio se biologico o proveniente dalla propria mucca di fiducia!)
½ litro di acqua
300 gr di farina di mais macinata sottile
2 cucchiai di farina bianca
1 pizzico di sale

La preparazione è lunga… lunghissima! Ma il fantastico sapore di questo piatto povero e semplice fa dimenticare tutta la fatica fatta per la sua realizzazione.

Prima di tutti, portate ad ebollizione il latte con l’acqua, alla quale va poi aggiunto il pizzico di sale.
Poi, mescolate la farina bianca con la farina gialla e versate il tutto, MOLTO MA MOLTO lentamente nel latteacqua, continuando a mescolare con una frusta in modo che non si formino grumi. Mescolate poi per almeno 40 minuti (ve l’avevo detto che ci voleva tanto tempo e pazienza!).
A cottura terminata, condite; io vi consiglio di utilizzare il Botìro di Primiero di Malga (burro di malga) e la poina (ricotta affumicata). Se non avete a disposizione questi due ingredienti, burro (biologico) e grana padano/parmiggiano reggiano vanno più che bene. Mi raccomando, abbondate con il burro, se no non vale! Comunque, volendo, le pape possono anche essere servite dolci, con cacao amaro o zucchero.

Et voilà, la ricetta delle “pape” eccola qua!

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Se volete vedere come si realizza questa ricetta e quanta pazienza ci vuole per realizzarle vi consiglio questo video (ok, è in dialetto, ma si capisce dai…).

Alla prossima, amici del Pachulli, con una nuova ricettina golosa!

Dedico questa ricetta alla mia carissima nonna, venuta a mancare due mesi fa.
Oggi, nonnina cara, avresti compiuto 99 anni. E tu, da brava primierotta, sì che ne hai mangiate tante, di pape!

Con affetto,
F. (padroncina)

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4 thoughts on “In cucina con Pachulli – le “Pape” della Nonna!

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