Sagre ed Eventi/Viaggi

Quel curiosone del Pachulli – BIT 2013

Cari amici del Pachulli,

oggi vi vorrei parlare di qualcosa di diverso rispetto al solito, anche se ciò di cui vi vorrei parlare ha sempre a che fare con la mia passione sfrenata per i viaggi e la buona cucina. D’altronde, si sa, amo essere sempre in movimento (o per meglio dire, amo che la mia padroncina sia sempre in movimento e che io l’accompagni appollaiato nella sua comoda borsetta) e amo assaggiare prelibatezze dal mondo, nonché mi piace avere sempre la linguetta bagnata, meglio ancora se con vino o birra!

Detto questo, ciò di cui vorrei parlarvi oggi riguarda una fiera. Ma non una fiera qualunque!

Si tratta della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) ed è la principale fonte d’ispirazione per le mie avventure del futuro! Ormai sono anni che non ne perdo un’edizione e ogni volta esco con la testolina piena di idee per le mie avventure, mille borse piene di dépliant, brochure e riviste e la pancia piena di assaggini e degustazioni di ottimi piatti e vini tipici!

La fiera si tiene nel mese di febbraio nell’enorme spazio espositivo di Rho e le sue dimensioni variano a seconda delle edizioni. Quest’anno la crisi si è fatta sentire: la fiera occupava solo 4 padiglioni e tra le istituzioni partecipanti si notava in maniera molto vistosa l’assenza di grandi protagonisti delle edizioni degli anni scorsi (con mia somma tristezza).

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Ad ogni modo, piccola o enorme, la BIT è sempre la BIT e io ne sono profondamente innamorato. Passeggiare tra gli stand coloratissimi e spiluccare tra i materiali di promozione turistica sono tra le mie attività preferite, naturalmente quando non sono in giro a posare per le foto meravigliose che vi faccio vedere su questo blog e sulla mia pagina facebook, che vi invito nuovamente a visitare, anche per vedere le fotografie relative a questo post. Per non parlare, poi, delle degustazioni offerte soprattutto dagli stand delle istituzioni italiane (un po’ più rare tra gli stand stranieri, purtroppo).

Quest’anno e l’anno scorso sono rimasto particolarmente emozionato dall’offerta di due regioni italiane: la Puglia e il Veneto. Quest’ultima propone ogni anno una serie di degustazioni di piatti e vini tipici (sul fatto che il Veneto produca alcuni dei migliori vini italiani non c’è molto da discutere) che fanno impazzire le mie papille gustative. Quest’anno abbiamo avuto la possibilità di assaggiare un ottimo guanciale all’Amarone con pepe e radicchio, accompagnato da un ottimo vinello rosso da 14°. Poi eravamo tutti un po’ ciuchi, ma contenti.

La Puglia merita un commento a parte, essendo una delle Regioni che, in assoluto, investe maggiormente nella promozione turistica (e ha ottimi motivi per farlo, visto che è bellissima).

Da qualche anno la regione punta alla promozione di un particolare tipo di turismo “rurale”, reso possibile grazie al recupero su larga scala delle numerose fattorie storiche presenti sul territorio, le cosiddette masserie, reinventate come alberghi, b&b e ristoranti di piatti tipici.
Alcune di esse non si limitano ad accogliere i turisti e, in linea con un fenomeno più esteso sul nostro territorio nazionale, noto come ‘fattorie didattiche’, permettono agli ospiti interessati di interagire attivamente con la masseria stessa partecipando ad iniziative come, ad esempio, la preparazione di piatti tipici con gli ingredienti prodotti all’interno della fattoria.

Per ricreare la stessa esperienza, ogni anno allo stand della Puglia viene invitato lo staff di una delle masserie presenti sul territorio pugliese che guida gli ospiti alla preparazione di piatti tradizionali come, ad esempio, le orecchiette oppure dei dolci buonissimi.

Anche io e i padroncini abbiamo avuto la possibilità di partecipare a uno di questi laboratori! Abbiamo provato a realizzare, grazie alle mani esperte della chef della Masseria Didattica Chicco Rizzo di Sternatia, nella Grecìa Salentina, due dolci tipici pasquali, chiamati Coddima e Cuddhura. Il primo, il cui nome deriva dal termine bizantino Kolba, è composto da cariossidi di grano, uva passa, zucchero e miele; il secondo non è altro che pasta frolla modellata in diverse forme a seconda del sesso del pupetto che lo riceve durante le festività pasquali, contenente un uovo sodo col guscio.

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Cuddhure regalate dopo il laboratorio di cucina dalla Masseria Chicco Rizzo

La Masseria Chicco Rizzo ci ha poi regalato alcuni prodotti tipici della loro località, con mia somma gioia!

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Olio, Grano e Cuddhura regalati dalla Masseria Chicco Rizzo

La visita è proseguita tra i padiglioni riservati all’estero che, come detto, sono carenti dal punto di vista dell’offerta gastronomica (suppongo anche per motivi logistici), ma compensano con esibizioni di danze e musiche tradizionali, rigorosamente in costume. La migliore tra tutti è stata l’esibizione di danze tipiche irlandesi, che è un classico ormai della BIT e non manca mai di attirare l’attenzione dei visitatori, me compreso (ho un sogno nel cassetto di diventare un bravo ballerino di danze irlandesi, ma purtroppo rimarrà tale perché non ho i muscoli delle gambe :(…una volta ho provato col tango, ma poi mi sono ricordato che non ho nemmeno i muscoli delle braccia..povero Pachulli… però sono bravo a ballare la Lambada!). Tutto sommato , a parte i miei disagi esistenziali, subito mitigati da una simpaticissima signora austriaca che ci ha offerto, in via del tutto eccezionale, un’ottima birra austro-ungarica, dei caffè e dei cioccolatini, posso dire che anche quest’anno, nonostante l’edizione un po’ sottotono, la BIT mi ha reso un orsetto molto felice.

In fondo, la BIT è sempre la BIT!

Per info: http://bit.fieramilano.it/

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5 thoughts on “Quel curiosone del Pachulli – BIT 2013

  1. Anch’io adoro la danza tradizionale irlandese!!! Quanto sono carini i bambini che la propongono nei siti turistici dell’isola verde per eccelenza!!! Però anch’io, ahimé, ho pochissimi muscoli nelle gambe, camminare per ore ok ma saltellare proprio no… Comunque la fiera dev’essere molto interessante. Chissà se ce n’è una del genere anche qui nella Capitale… Sarebbe proprio perfetta per una trip-addicted come la sottoscritta.
    Mchan

    • E’ proprio vero, la BIT è davvero bella ma negli anni ha perso un po’ di pezzi… Mancavano grandi istituzioni e devo ammettere che quest’anno l’offerta era un po’ pochina, ma grandi Regioni italiane come Puglia, Veneto, Trentino, Marche, Friuli Venezia Giulia e Liguria (e va beh, la Lombardia, ma giocava in casa!) hanno dato anche per ques’anno il meglio di sè 🙂
      Ti consiglio davvero una capatina nella “capitale del nord” (come, ahimè molti, erroneamente la chiamano -_-‘) durante il periodo della fiera… ne rimarrai affascinata!

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