Viaggi

A spasso per la valle – da Tonadico al Cimerlo (sempre in Primiero)

Oggi vorrei raccontarvi di una bellissima passeggiata fatta con i miei padroncini e il padre della mia padroncina verso il Prà del Cimerlo, inserito dall’Ente Parco di Paneveggio – Pale di San Martino nella lista delle “cose da vedere” dell’itinerario tematico “da Tonadico al Cimèrlo, sul cammino della storia”.

Prima di tutto, qualche parola sull’itinerario: si tratta di un itinerario escursionistico e tematico che, partendo dal piccolo paese di Tonadico, dove io e i miei compagni di viaggio eravamo alloggiati, e proseguendo verso alcuni punti di interesse storico – naturalistico, giunge fino al Monte Cimèrlo.

Io che studio il percorso su una delle tante cartine sparse per il tragitto.

Per farlo tutto ci vogliono più di giornate (naturalmente va fatto a piedi) ma, essendo un itinerario aperto, si può decidere di partire da qualsiasi punto di accesso.

I principali punti di interesse storico-culturali che si ritrovano lungo il percorso sono:
– la Lissiera, antica lisciaia del comune di Tonadico (per chi non lo sapesse, la lisciaia è quel posto dove, nei tempi passati, le donne andavano a lavare i panni);

La Lissera, punto di partenza dell’itinerario. Si trova poco al di fuori del centro storico di Tonadico, lungo la strada provinciale.

– il Palazzo Scopoli, nato come magazzino alimentare, diventato poi sede della famiglia degli Scopoli e oggi sede del comune di Tonadico;

Palazzo Scopoli.

– la Chiesa di San Vittore, bellissima chiesettina  del XII secolo che all’interno conserva alcuni meravigliosi affreschi  risalenti sempre al XII secolo;

La chiesetta di San Vittore vista da Palazzo Scopoli.

– il mitico Castel Pietra, sorto probabilmente nel 1097 come avamposto militare del feudo vescovile di Feltre, diventato poi residenza dei Welsperg dal 1400 al 1600 e oggi poverino è solo un ruderino che domina la valle (ma è tanto bello…);

Il Castelpietra, o quello che ne rimane. Il castello è stato costruito su un masso erratico che nel corso dei secoli ha perso un po’ di pezzi.

– il Laghetto e la Villa Welsperg, residenza estiva dei Welsperg costruita nel 1853 e dal 1989 sede dell’Ente Parco di Paneveggio – Pale di San Martino.

Il meraviglioso laghetto Welsperg con le Pale di San Martino!

Anche dal punto di vista ambientale si ritrovano scorci davvero interessanti, il laghetto Welsperg stesso è un area più che protetta (chiamata in gergo tecnico Biotopo), così come il Giardino in Movimento, un luogo davvero sorprendente dove si è deciso di fare in modo che la natura si riprenda i suoi spazi, come teorizzato da colui che ha inventato il termine, Gilles Clément, “facendo il più possibile con il meno possibile contro (la natura)” nonché il Bosco di Sorapiana, un territorio che conserva spiccate caratteristiche di naturalità (noi ci abbiamo visto un simpatico scoiattolino e la mia padroncina mi ha raccontato di averci visto due simpatici cervi tempo fa!).

Ma quello che a noi interessava vedere di questo percorso è il Prà del Cimerlo quindi, partendo dalla località Piereni abbiamo intrapreso il sentiero 731 e prima siamo arrivati in località Fosne, un simpatico praticione gigante con una roccia davvero molto interessante, per poi da là, seguire sempre lo stesso sentiero e arrivare al Prà del Cimerlo. Il sentiero  è abbastanza semplice e “facilmente” percorribile da chiunque sia un po’ allenato (la mia padroncina a metà strada ha iniziato a lamentarsi ma lo fa sempre quindi non ci facciamo più caso), non ci vuole più di un’oretta dalla località Piereni ad arrivare fino lassù (si arriva a circa 1500 metri), e credetemi, la vista sulle Pale di San Martino e sulle Vette Feltrine è davvero sorprendente, oltre ad avere un prato immenso davanti agli occhi.

Una mia personalissima riproposizione della pubblicità dell’olio Cuore. Oplà!

Diciamo che lo scopo della nostra visita era quello di visitare la nuova Fabrica delle scritture, un altro dei punti di interesse dell’itinerario Tonadico – Cimèrlo, ospitato all’interno di un vecchio fienile (completamente risistemato per poter ospitare il museo), contenente al suo interno un allestimento permanente dedicato all’epigrafia popolare alpina. Purtroppo il museo è chiuso e scopriamo che è aperto soltanto in alcuni giorni dell’anno… peccato. Per tirarci su di morale decidiamo allora di riscendere in Località Piereni per recarci in uno dei tanti masi-ristoranti presenti nella zona e mangiarci una mega fetta di torta a testa!

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