Viaggi

Costanza – Day 2

Il giorno dopo il tempo non è molto bello, ma sembra che la pioggia si sia stancata di scendere. Dopo un’abbondantissima colazione “alla crucca” prendiamo l’autobus per recarci all’Università di Konstanz. Ah, mi permetto di aprire una piccola parentesi: quando si arriva a Costanza e si decide di soggiornare in un hotel, si deve pagare una tassa di soggiorno di € 2,00 al giorno a persona; questa tassa, obbligatoria, corrisponde al numero di notti passate nella città, e da diritto ad un biglietto che permette di utilizzare tutti i mezzi pubblici della città, escluso il traghetto per il borgo di Meersburg. Il biglietto è inutile se non ci si sposta dal centro, ma è utilissimo se si decide di spostarsi nei meravigliosi quartieri esterni alla città, se si vuole arrivare per esempio all’Università, come abbiamo fatto noi, oppure alla bellissima isola di Mainau, della quale vi parlerò successivamente.

La strada per l’università, dal centro, è lunga e molto ripida ma non è raro vedere impavidi studenti e professori arrivarci in bicicletta: Konstanz è famosa proprio per il fatto di essere trafficata quasi esclusivamente da biciclette e per avere una delle piste ciclabili più lunghe d’Europa. Arrivati all’università scopro il perché del nostro viaggio qui a Kn: la mia padroncina e il mio padroncino hanno studiato qui per un anno! E qui iniziano i ricordi… tutto è rimasto uguale a quando loro erano studenti di questa università… diciamo che la lacrimuccia è quasi obbligatoria!

L’Università di Costanza non è uno degli Atenei storici tedeschi e non è sicuramente una delle più conosciute a livello internazionale. Ma chi se la immagina come una piccola università di provincia non può trovarsi in un torto maggiore! L’Uni-Konstanz è, si, stata fondata solo nel 1966, ma in così breve tempo è riuscita a raggiungere livelli di eccellenza incredibili (non ci provo nemmeno a paragonarla con una qualsiasi Università italiana, sia pubblica che privata) fino ad arrivare, negli ultimi anni, ad essere inclusa nella lista delle 9 università tedesche insignite del titolo di Eliteuniversität! Non solo l’offerta formativa è al top, anche la mensa universitaria è sempre valutata tra le migliori di tutta la Germania (nel 2003 fu 1°) e poi c’è la biblioteca: 5 immensi piani di libri, tutti i libri che potete immaginare, di qualsiasi argomento, in qualsiasi lingua! Non c’è da meravigliarsi che da quando è stata fondata non ha mai lasciato il podio delle migliori biblioteche tedesche. L’Università si trova in un complesso poco fuori dalla città, sul colle di cui vi dicevo prima, e tutte le numerosissime facoltà sono concentrate lì. A prima vista è un po’ un cazzotto in un occhio, ma, tutto sommato, è molto bella. La chicca del complesso, oltre ad una bellissima vista del circondario dal tetto, è l’atrio, dove ho fatto questa bella foto.

Il giro per l’università ci porta a visitare il boschetto che la circonda e che ci accompagna fino ad uno dei quartieri più belli della città: Egg, il centro sportivo dell’università, oltre che quartiere di case bellissime. Rimango davvero molto colpito da questo quartiere immerso nel verde; ciò che però più mi sconvolge è il fatto che TUTTE le case hanno il tetto ricoperto di pannelli fotovoltaici e solari che le rende completamente indipendenti dal punto di vista energetico. Questo si che è vero rispetto per l’ambiente!

Proseguiamo la nostra visita per il piccolo quartiere e decidiamo di incamminarci lungo una strada che, secondo le indicazioni stradali destinate a passeggiatori e ciclisti, dovrebbe portare all’Isola di Mainau, l’isola dei fiori, che dista, a piedi o in bicicletta, solo 1500 metri.
Anche questa volta il paesaggio che ci circonda è splendido… immerso nel bosco… non si vede una carta per terra! Ah, fossero tutti così i paesaggi del mondo…
Arriviamo all’isola.. già da fuori sembra meravigliosa!

L’isola è infatti una delle attrazioni principali di tutta la regione. E’ una sorta di piccola riserva naturale tenuta benissimo: attraversare l’isola significa immergersi in uno spettacolo floreale unico! Non solo l’isola (grazie al clima piuttosto temperato garantito dal lago) fa crescere una marea di fiori di tutti i tipi, ma questi vengono anche disposti abilmente in forme suggestive e meravigliose dai giardinieri! In più c’è una bellissima serra super piena di farfalle.
Purtroppo, un po’ per mancanza di tempo, un po’ per il prezzo eccessivo (il biglietto d’ingresso per gli adulti costa oltre i 15 euro!!!), decidiamo di limitarci a visitare il piccolo negozietto esterno (pieno di fiori e oggettini che fanno letteralmente andare in estasi la mia padroncina) senza entrare nell’isola effettiva, e torniamo quindi verso il centro della città, pronti per una nuova avventura: le terme!

Nonostante i miei pianti e le mie grida, la padroncina mi lascia a casa, ma, come saprete, i miei poteri telepatici mi permettono di entrare in collegamento con quello che sta facendo e posso vedere esattamente come sono queste bellissime terme.

Quando la mia padroncina e i suoi simpatici genitori tornano all’albergo, decidiamo di concederci un caffè in un bellissimo bar situato in markstaette, chiamato Pano, per poi continuare la nostra visita. Da qui, attraversando tutta la piazza, si giunge di fronte al Comune della città, tutto decorato cn affreschi che rappresentano la storia della Pace di Costanza, con Federico Barbarossa in persona, e poi, proseguendo lungo Wessenbergstrasse e lasciandosi la precedentemente citata Stephansplatz sulla sinistra, si giunge in piazza duomo. La piazza non è grandissima, ed ha una forma strana, a L, che si sviluppa intorno all’angolo nord della Cattedrale. Lo scorcio però è molto carino, con alcuni locali molto caratteristici e con i resti, in una teca all’aperto, dell’antico insediamento romano. La piazza è inoltre il luogo dove l’eretico Jan Hus venne arso al rogo nel 1415.
La chiesa è maestosa, lo stile è il solito gotico tedesco, con questa facciata piuttosto stretta ed altissima, che raggiunge l’altezza massima con la punta della torre al centro della facciata (sulla quale si può salire).
A dire la verità, non è uno dei miei posti preferiti perché, come dicevo nel post precedente, non mi piace come restaurano i tedeschi. Sembra fatta l’altroieri!!!

Dopo una breve visita al cattedrale torniamo in Markstaette, la piazza principale della città… sono le 19.30, e qui a Konstanz è già quasi troppo tardi per mangiare! Ma non ci perdiamo d’animo, e scegliamo il ristorante che si trova vicino al lago, chiamato Burgerstube. La mia padroncina ordina un super piattone con carne, salsa di funghi e spaezle, che sono un tipo di pasta tipica del sud della Germania… ha un’aria davvero deliziosa e considerando l’espressione della mia padroncina, direi che deve proprio esserlo!

Concludiamo la serata facendo un breve giro lungo il porto della città, tranquillo e immacolato, per rientrare in albergo e riposarci, in vista della partenza del giorno dopo.

Che dire di Konstanz? È una città davvero meravigliosa e piena di cose belle ed interessantissime da fare e vedere. Con due articoli non sono riuscito che a descriverne una piccola parte… è sicuramente una di quelle città che vanno viste e vissute per essere scoperte appieno! Chissà se un giorno ci tornerò…

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