Sagre ed Eventi/Viaggi

Costanza – Day 1

Eccomi di nuovo qua e, come promesso, sono pronto per raccontarvi la seconda tappa del mio breve week end in terre crucche: Konstanz!

Dopo averci lasciato la bellissima San Gallo alle spalle, riprendiamo la macchina e, attraversando il Liechtenstein arriviamo finalmente nei pressi del Bodensee, il famoso lago di Costanza citato anche nel post precedente.

Che bello! Ha anche smesso di piovere e inizia a fare un po’ più caldo di prima: il tempo perfetto per costeggiare il lago!

Prima di arrivare a Konstanz, e quindi in Germania, bisogna attraversare alcuni paesini del cantone svizzero Thurgau (Turgovia in italiano); tra i paesi più belli in assoluto che si ritrovano lungo questa strada c’è Romanshorn, una piccola cittadina di meno di 10.000 abitanti chiamata anche “città sull’acqua”; è piuttosto importante in quanto permette il collegamento, tramite traghetto, con la sponda opposta del lago, con arrivo diretto al porto di Friedrichshafen, evitando quindi di dover circumnavigare il lago per recarsi proprio al di là di questo. Ottima invenzione, i traghetti… non trovate?

Torniamo però al racconto del mio viaggio: dopo aver passato il confine di Kreuzlingen, che segna la fine della Svizzera e l’inizio della Germania, eccoci catapultati a Konstanz!
Che bella cittadina! E’ una classica città del sud della Germania, con le case con le travi di legno a vista e gli affreschi sulle facciate! Bellissima! Tra l’altro, a differenza di praticamente tutte le città principali della Germania, Konstanz non è stata mai bombardata durante la seconda guerra mondiale dagli Americani, per evitare il rischio di colpire la Svizzera e, secondo alcune leggende, perché uno dei capi dell’esercito americano aveva origini costanzesi. Per questo motivo tutti gli edifici storici della città sono esattamente gli stessi di quando sono stati costruiti, e non sono ricostruzioni post-belliche come nelle altre città d’arte tedesche. Certo, i tedeschi hanno delle maniere di ristrutturare le cose molto invadenti, e quindi in certi casi le costruzioni originali sembrano più finte delle imitazioni!!!

In ogni caso, la città è meravigliosa ed è super ricchissima di storia! E’ un piacere girare per il centro e leggere gli eventi avvenuti in ogni posto (sono segnalati da simpatiche targhe). Tra i miei eventi preferiti, e anche più importanti naturalmente, ci sono: il rogo di Jan Hus nella piazza di fronte la cattedrale, la firma della pace di Costanza e l’arresto di Georg Elser, il primo attentatore di Hitler che fu arrestato qui mentre cercava di fuggire in Svizzera, dopo che l’attentato era, purtroppo, fallito… Poi un altro evento è stato sicuramente il Concilio di Costanza, ma non è uno dei miei eventi preferiti.

Dopo aver lottato per trovare parcheggio (consiglio a tutti coloro che decideranno, in un prossimo futuro, di recarsi a Konstanz in macchina: sappiate che NON esistono parcheggi gratuiti, o per meglio dire, ce ne sono ma bisogna conoscerli; se davvero volete lasciare la macchina in un parcheggio non a pagamento vi consiglio di arrivare al quartiere “Paradies”, e sperare di trovare parcheggio accanto all’omonimo studentato di colore marrone, altrimenti mettetevi il cuore in pace e parcheggiate in uno dei tanti garage a pagamento) e nonostante il tempo sia tornato brutto, decidiamo di lasciare tutti i bagagli in albergo, l’Hotel Goldner Sternen, una deliziosa pensioncina gestita da una simpatica vecchietta e dalle sue figlie, situata in Bodanplaz ovvero una delle piazze dalla posizione centrale che più centrale non si può, e iniziamo il nostro giretto. La prima tappa, per la gioia della mia padroncina e della sua simpartica mamma è “Lago”, un grande centro commerciale situato nei pressi (2 minuti a piedi) del nostro albergo, nonché a confine con la Svizzera. Sapete, essendo Konstanz una città di confine c’è sempre il rischio di trovarsi al di là di esso senza rendersene conto!!! La tappa a “Lago” ci serve per poter recuperare una bottiglia d’acqua (nonostante la pioggia incessante e le temperature molto basse, l’umidità era davvero intollerabile!) che avremmo poi utilizzato la sera. Nel frattempo io faccio amicizia con una simpatica paperotta verde e con una signora che mi guarda e ride…

Ridendo e scherzando, sono già le sei e, si sa, in Germania si mangia presto la sera! Andiamo allora alla ricerca di un posticino simpatico dove poter mangiare ma, una volta arrivati alla Stephansplatz… ecco che, come a San Gallo, ci ritroviamo in un’altra festa!

Questa volta la mia padroncina capisce immediatamente di che festa si tratta… è la Weinfest 2012, ovvero la Festa del Vino di Konstanz!

Contenti cerchiamo di capire come funziona ed eccovi qui un piccolo riassunto: bisogna essere provvisti di un bicchiere che viene riempito ad oltranza a poco prezzo negli stand della festa, oppure si può direttamente acquistare la bottiglia intera.

Nel caso si sia sprovvisti di bicchieri si possono acquistare quelli della festa ad una cifra davvero irrisoria, che poi rimangono come simpatico souvenir.

Oltre al vino c’è la possibilità di bere la sempre presente birra oltre a cocktail e bevande analcoliche e anche di mangiare!

Noi scegliamo di mangiare le Käsespaetzle con formaggio Allgäuer e di concederci una buonissima bottiglia di Mueller-Thurgau delle coltivazioni d’uva di Meersburg, un piccolo borgo bellissimo al di là del lago di Costanza (collegato alla città da un traghetto, proprio come Romanshorn è collegata a Friedrichshafen!) e nel mentre assistiamo ad uno spettacolo musicale di un bravissimo gruppo che si esibisce con pezzi tradizionali. La festa è davvero bellissima e pienissima ma noi siamo stanchi e, anche a causa della pioggia antipatica, alle 23.00 circa decidiamo di rientrare in albergo: una dormita è tutto quello di cui abbiamo bisogno prima di una simpatica giornata alla scoperta della città!

Rimanete sintonizzati per la seconda parte del viaggio a Konstanz!

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