Mostre/Viaggi

Lecco Street View

Rieccomi qua, pronto a raccontarvi un mio nuovo viaggetto!

Questa volta, io, Slotti, il mio amichetto di lunga data, e le nostre rispettive padroncine ci siamo recati a visitare Lecco, ridente cittadina del nord della Lombardia, famosa per essere stata descritta da un certo Alessandro Manzoni (è uno che scriveva dei libri, o qualcosa del genere… almeno, questo è quello che mi ha detto la mia padroncina) nel suo famoso romanzo “I Promessi Sposi”, in questo modo astruso:

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni…”

 Boh, io questa letteratura così difficile proprio non la capisco.

Diciamo che io e Slotti, noto lettore accanito di riviste di gossip, conosciamo queste zone più che altro a causa di questa faccia qui, meglio conosciuta nel mondo intero con il nome di George Clooney, che ha preso casa sul versante comasco del lago e ci ha anche girato un bel pezzo del film Ocean’s Twelve… film accattivante, se non l’avete visto vi consiglio di guardarlo! Per invogliarvi a guardarlo metterò il mio fotogramma preferito del film:

Scommetto che nessuno ci aveva mai fatto caso!!!

Ma torniamo al viaggetto…

Scopo di questa gita non era di visitare la città alla ricerca delle cose descritte da tal Manzoni, ma bensì andare a vedere una manifestazione artistica chiamata “Lecco Street View”.

A questo punto, però, considerato che né io né la mia pardoncina di arte non ci capiamo quasi niente, lascerò che sia Slotti a descrivere l’evento. In questo frangente io farò la parte dell’intervistatore.

Pachulli: Allora, Slotti. Sappiamo che sei un’appassionato di arte…

Slotti: Si, Pachulli, è vero. La mia padroncina si è laureata praticamente grazie a me, e comunque “un appassionato” si scrive senza apostrofo, Pachulli!

Pachulli: Ops, che figura…

Slotti: Fa niente, non lo dirò a nessuno. Tu però prima di pubblicare il post ricordati di correggere l’errore!

Pachulli: Si, si. Figurati se me lo dimentico!!! Ora però parliamo di Lecco Street View…

Slotti: Certo! L’iniziativa nasce l’anno scorso quando il Comune di Lecco decide di affidare la decorazione dei muri adiacenti al passaggio pedonale che costeggia Via Ferriera (dalla Stazione Ferroviaria al Centro Commerciale Meridiana fino al ponte in ferro che collega Via Carlo Porta a Via Arlenico) a 50 famosi street artists italiani: Pao, Sonda, Nais, Zolfo, Airone, Atomo e Rendo solo per citarne alcuni.

Pachulli: Che bello! Quindi queste bellissime opere d’arte sono praticamente visibili a tutti in mezzo alla strada!!

Slotti: Ehm…non proprio. L’anno scorso è stato fatto, appunto, come dici tu. Quest’anno, invece, hanno cambiato idea…infatti si è deciso di toglierla dalla strada (in fondo, non ci sarà mica un motivo se si chiama STREET art!)  e di allestire due mostre: una alla Torre Viscontea di Lecco e l’altra alla Quadreria Bovara Reina di Malgrate, ospitando opere che gli stessi artisti coinvolti l’anno scorso, questa volta hanno realizzato su supporti più comuni come cartone e tela.

Pachulli:  Cosa ti senti di consigliare a chi vuole andare a vedere la mostra?

Slotti: Beh, visto che né io né tu siamo rimasti molto contenti della snaturamento dell’iniziativa, quello che consiglio di fare non è tanto di andare a vedere le due mostre (tra l’altro mi raccomando: il catalogo in esposizione, contrariamente a quanto uno si aspetterebbe, non si può sfogliare a piacimento: il tempo limite è di 20 secondi, dopo di che la guardia ti assale) ma di percorre come abbiamo fatto noi, proprio via Ferriera e di farvi sorprendere dalla bellezza e bravura di questi artisti che, purtroppo, sono ancora da molti considerati semplici vandali.

Va comunque sottolineato il fatto che la città di Lecco si sta impegnando molto nel promuovere la cultura street, tant’è che per la manifestazione di quest’anno il Comune, l’Assessorato alle Politiche Giovanili – Servizio Giovani e l’Associazione Art Company di Milano, propongono due nuovi Bandi di Concorso a tema e gratuiti.

Il primo, intitolato “Melting Pop – Meltring Street” è finalizzato a dipingere la facciata del Centro Civico (Informagiovani) in Via dell’Eremo; il seocnod dal tema “Melting Pop – Melting Street” intende riflettere sulle tematiche dell’integrazione, della multiculturalità e della convivenza tra i popoli e le etnie, ed è finalizzato a dipingere una porzione della facciata del Centro Civico di Lecco.

E questa cosa ci piace molto.

Pachulli: Abbiamo fatto qualche foto?

Slotti: Si, ora ne metto un paio qui sotto, le altre sono qui.

Pachulli: Grazie molte, Slotti, per aver condiviso con noi la tua conoscenza artistica!

Slotti: Prego, ci mancherebbe!

Per info sulla città:

Sito ufficiale del comune: http://www.comune.lecco.it/
Wiki: http://it.wikipedia.org/wiki/Lecco
Sito ufficiale della Lecco Street View 2012: http://artco.blogosfere.it/2012/06/lecco-street-view-2012-una-mostra-e-due-bandi-di-concorso.html

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